giovedì 31 marzo 2011

RACCOLTA FIRME CASA DELL'ACQUA- NUOVO APPUNTAMENTO

Domenica 10 Aprile 2011
h. 10.00-12.00
Via Libertà 23 - Settimo Milanese
vicino al Circolo Cooperativo del Popolo

Ricordiamo che possono firmare solo i residenti maggiorenni

mercoledì 30 marzo 2011

Tutta colpa del vin brulé (e se sun ciucc.....)

di  Albino

L’altra sera ho assistito al Consiglio Comunale. Ero lì, non solo per mia abitudine e dovere di buon cittadino,ma anche per l’importante ordine del giorno che affrontava il bilancio amministrativo ed alcune tematiche di rilevante importanza per la nostra città di Settimo Milanese. Ma dopo l’approvazione dei punti all'ordine del giorno, ha preso la parola il Consigliere Del Vecchio che ha letto in aula tre sue interrogazioni di grande rilevanza per le sorti della nostra città. Vi chiederete; sui problemi del lavoro?, sui trasporti?, sulla scuola?, sul nucleare e l’acqua pubblica? sui problemi dei giovani e sull’assistenza agli anzia-
ni?, Nossignori, il problema era il vin brulè distribuito dall’Associazione La Risorgiva durante il falò di S.Antonio lo scorso 17 Gennaio! La domanda, come diceva qualcuno, sorge spontanea.. Ma questi volontari della Risorgiva che sprecano molto del loro tempo libero a gestire il parco della Giretta, per pulirlo tutti i giorni, per tagliare l’erba, per organizzare ogni anno decine di iniziative sociali, ricreative e culturali rivolte ai cittadini, alle scolaresche, ai bambini che “sfruttano” i giochi allestiti per loro..…ovviamente tutto con opera di volontariato e quindi a costo zero per i cittadini.… ma quanto vin brulè si bevono durante l’anno? Io sono un volontario addetto al taglio dell’erba, e vi posso assicurare che alla fine di ogni intervento la Presidente Nina non mi aspetta con la pentola di vin brulè calda........Ma perché il nostro caro consi-
gliere Del Vecchio non viene a darci una mano, a fare il volontario nel settore che ritiene a lui più consono? Ad esempio, raccogliere carte e bottigliette di plastica che vengono lasciate sui prati, tagliare l’erba, aprire e chiudere i cancelli del parco al mattino presto e a tarda sera, montare e gestire gli stand durante le feste della Risorgiva, o altro ancora. Almeno il nostro Consigliere avrà cognizione di causa nell’affermare ( come ha fatto l’altra sera, rispondendo al Sindaco) che “I cittadini di Settimo mi hanno eletto per fare queste cose e controllare cosa succede nella nostra città”. Bravo consigliere Del Vecchio! Già che c'è, chieda pure al Sindaco di licenziare i vigili urbani e al Ministero dell'Interno di togliere la Caserma dei Carabinieri.. non abbiamo dubbio che Lei sarà in grado di controllare al meglio quello che succede nelle strade di Settimo. Magari al grido di "Ghe pensi mi!". O "Foeura di ball", casomai dovesse trovare un extracomunitario. Sinceramente nella mia città preferirei avere un’opposizione seria e capace, in grado eventualmente di contrastare con efficacia quanto proposto all'amministrazione, nell’interesse della cittadinanza tutta. Ricordo
uno slogan del PDL nell’ultima campagna elettorale amministrativa…. “ E’ ora di cambiare, la sinistra governa Settimo Milanese da oltre sessant’anni”. Ma caro consigliere Del Vecchio, non si è mai chiesto il perché? Ma, in fin dei conti, Lei non c'entra niente: è sicuramente tutta colpa del vin brulè.

martedì 29 marzo 2011

La guerra in Libia

Il nostro blog non si era  ancora occupato di quanto sta accadendo nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo e non solo,  soprattutto in Libia,   ma,  anche se in un modo che potrebbe sembrare insolito, abbiamo ricevuto un contributo che volentieri pubblichiamo.

 Ancora un’altra GUERRA
Ci risiamo, siamo ancora (praticamente) in guerra.
Il vaso è rotto ed ora si cerca di rimettere insieme i pezzi facendo finta che tutto si possa sistemare con il semplice fai–da-te!
Il governo francese, forse deciso a recuperare consensi, si è tuffato nell’impresa di ristabilire l’ordine in Libia e, mentre si bombardano le città libiche, gli organi preposti a questo non decidono ancora chi deve gestire le operazioni.
Il governo italiano, dal canto suo, mette ancora in scena il solito patetico balletto che prevede, all’inizio, un distacco dettato dalla vergogna, poi un timido tentativo di recuperare la fiducia degli alleati, ed infine, una millantata capacità di gestire gli avvenimenti con una “improbabile” azione diplomatica.
Personalmente sono contrario a tutte le guerre, non credo in quelle preventive e non credo che a lanciare la “prima pietra” siano i governi puri e giusti.
Noi paesi occidentali abbiamo i nostri “scheletri nell’armadio” e pensiamo che, intervenendo militarmente in certe zone del mondo, possiamo ripulirci la coscienza dai tanti affari fatti con i leader di questi paesi.
Il nostro governo ha strisciato ai piedi di questi dittatori, ha fornito loro, su un piatto d’argento, le chiavi dell’azienda Italia ed ora si ritrova a dover reagire, suo malgrado, alle azioni repressive degli ex amici.
Sempre lor signori, pensavano che sarebbero stati per sempre popoli “dormienti e inoffensivi” e disposti a farsi calpestare per tutta la vita ed invece premono alle nostre porte, disperati, impauriti e affamati.
In queste condizioni, non si può chiedere loro di “mettersi in fila ordinatamente”.
Per questo occorreva avere lungimiranza e capire che la rivolta di quei popoli avrebbe sortito l’effetto che stiamo vedendo.
Esseri umani che affrontano il mare aperto “rischiando la morte” per “sfuggire alla morte”.
La regione Lombardia dichiara che è pronta ad accoglierne qualche migliaia, mostrando un volto umano e cristiano, ma non fornisce assicurazioni sul trattamento che riceveranno.
Ho la sensazione che, dopo aver fatto la loro bella figura, i nostri amministratori confineranno il problema all’interno dei CEI, dove tutto esiste tranne una vita dignitosa.
I suicidi, avvenuti in questi centri, ne sono la prova.
Rabbrividisco ascoltando alcune persone che dichiarano, non la loro preoccupazione per ciò che sta avvenendo, ma il loro disappunto nel ritrovarsi molti altri stranieri al proprio fianco.
Se fossi io straniero, in una patria che non mi accetta, sarei disperato, mi sentirei un uomo perso, braccato e potrei anche rinunciare ad una vita di questo tipo.
Ho scelto di essere un uomo di SINISTRA perché il rispetto per ogni essere umano è alla base di ogni uomo di SINISTRA.
Questo è, e sarà sempre per me, il principio più grande.
Con l’augurio che si possa arrivare ad avere un mondo migliore
Francesco  

domenica 27 marzo 2011

NUOVO APPUNTAMENTO


Prossimo appuntamento 
Seguro

    Giovedì  31 Marzo Scuole di Seguro   Settimo Milanese
dalle 8.00 alle 8.30
CASA DELL’ACQUA A SETTIMO MILANESE
I vantaggi di avere sul territorio una “casa dell’acqua”
Acqua buona e fresca a disposizione 24 ore su 24 Risparmio energetico
Riduzione rifiuti
Luogo di aggregazione e socializzazione
Per adesioni: casacquasettimo@gmail.com
     

lunedì 21 marzo 2011

Acqua pubblica

Ritorniamo sull'informazione data tempo fa, ma è utile ricordare quanto sia importante l'attenzione e l'azione perchè, diritti che  ci sembrano già acquisiti,  come  i beni  indisponibili (vedi privatizzazione distribuzione acqua pubblica), non ci vengano sottratti.
Il recente forum mondiale dell'acqua, tenutosi a febbraio 2009, non è riuscito a far sancire il DIRITTO di ogni persona ad accedere gratuitamente all'acqua potabile, ma si è limitato a riconoscerne il “bisogno fondamentale per ogni essere umano”. Sinistra Ecologia Libertà è impegnata nella raccolta di firme, da presentare all'Amministrazione Comunale di Settimo Milanese, affinchè  si possa costituire un luogo “Casa dell'Acqua a Settimo”, una struttura, come ne esistono già in diversi Comuni della Provincia (Cornaredo, Cesano Boscone, Buccinasco, ecc....)e che hanno riscosso notevole successo fra i cittadini destinatari del servizio.

Per ora siamo a quota 420 firme.

Il 12 giugno sarà importante partecipare al referundum perchè   l'acqua rimanga pubblica 

mercoledì 16 marzo 2011

"Il sonno della ragione genera mostri"

Riteniamo indispensabile avviare un percorso di discussione su argomenti di comune interesse.

Dopo il recente terremoto in Giappone che ha messo drammaticamente in luce il problema nucleare, ci sembra utile e opportuno iniziare da qui.
E' noto che il paese colpito è fra i più preparati ad affrontare  i terremoti, ed inoltre dispone delle tecnologie più avanzate del mondo.  Ciò però non basta a fronteggiare simili eventi imprevedibili.
Come sostiene Jeremy Rifkin: "Con il nucleare si rischia un disastro che non ha confini nel tempo e nello spazio."
Non a caso importanti paesi europei hanno subito provveduto a chiudere gli impianti nucleari più vecchi.
Sin dall'inizio sosteniamo che il futuro sta nelle energie rinnovabili. In una rete diffusa di piccoli impianti che costano meno del nucleare. Ogni Comune del nostro paese si può attivare in questa direzione (almeno  quelli sensibili alla salute dei cittadini). Non possiamo e non dobbiamo vivere con la costante paura di una  contaminazione radioattiva, causata appunto da un evento imprevedibile.
Sostenere le rinnovabili e dire NO al nucleare.
 



martedì 8 marzo 2011

Testamento biologico

La cosiddetta legge sul testamento bioligico è, in realtà, una legge-truffa “contro” il testamento biologico; una volgare e prepotente resa dei conti, dopo la figuraccia che il governo ha fatto intromettendosi goffamen-
te nella dolorosa vicenda di Eluana Englaro
L’istituzione, da parte del governo, della “Giornata degli stati vegetativi” e la specula-
zione su un possibile sconfinamento del testamento biologico in una richiesta di “eutanasia”, rappresentano il superamento di ogni limite di decenza intellettuale. (dal convegno di Roma 3 marzo 2011 di SinistraEcologiaLibertà- per il testo completo visita il sito che trovi nei link di interesse).

Sarebbe  così semplice poter avere una legge chiara, che tuteli la dignità di ogni cittadino. Cosentendo  a chi lo desidera di continuare a vivere e per converso, di evitare l'accanimento terapeutico a coloro che  hanno espresso in modo incontrovertibile la propria volontà.

sabato 5 marzo 2011

Nuovo appuntamento per la Casa dell'Acqua

Il prossimo incontro sarà a Seguro il 19 marzo 2011 in Piazza Don Milani





150 ° dell'Unitàd'Italia - abbiamo ancora una sana e robusta "Costituzione"

Ci sembra opportuno, in questa occasione, ricordare alcuni brani del discorso di Piero Calamandrei tenuto il 26 gennaio 1955 sulla nostra Costituzione, che corre ora seri pericoli. Ciò può aiutarci a capire quale sia la sua importanza e il rispetto che merita.

giovedì 3 marzo 2011

Note sulla Casa dell'acqua

La campagna di raccolta firme, per sensibilizzare la nostra Amministrazione sulla costruzione di una “casa dell’acqua” sul nostro territorio, sembra dare i suoi primi frutti, almeno per quanto riguarda l’interesse suscitato nella cittadinanza.
Sono già quasi 400 le firme raccolte durante le quattro iniziative nelle vie di Settimo.
Naturalmente proseguiremo nei prossimi giorni nelle frazioni di Seguro e Vighignolo (la prossima raccolta firme sarà a Vighignolo il giorno 5 marzo) e invitiamo i cittadini a firmare per questa iniziativa.
Purtroppo ci rammarica il fatto che nessun’altra forza politica ci affianchi in questa iniziativa, ma ci rincuora il fatto che i cittadini vengano a firmare presso i nostri banchetti con grande entusiasmo; ci chiedono come mai Settimo Milanese è uno dei pochi comuni che non ha ancora provveduto alla costruzione di una casa dell’acqua.
I commenti sono i più disparati, ad esempio: c’è chi ci dice che è d’accordo ma non crede che la nostra amministrazione voglia ascoltare le loro richieste; chi si lamenta del fatto che in mancanza di una struttura a Settimo è costretto a recarsi in altri comuni. A tale proposito, abbiamo letto sul giornale locale, che il comune di Cornaredo intende bloccare l’afflusso dei non residenti alla loro struttura, adottando una tessera per i soli residenti.
Ribadiamo il concetto che la struttura sarebbe a costo “quasi” zero (informazione fornita dagli Assessori competenti, dei comuni che hanno già detta struttura), in quanto, a carico del Comune, resterebbero le spese di allacciamento e manutenzione, spese limitate grazie ad alcuni accorgimenti peraltro già in uso presso altri comuni.
Il nostro impegno, affinché la voce dei cittadini venga ascoltata da questa amministrazione, è costante, ma ci piacerebbe conoscere il parere ufficiale delle altre forze politiche che, su questo argomento, sembrano latitare.
Ringraziamo comunque tutti quei cittadini che hanno firmato per questa richiesta e ci auguriamo che possa essere accolta.