di Francesco Campione
noi di rivendichiamo la primogenitura a Settimo Milanese di una
“casa dell’acqua”.
Questo progetto non lo abbiamo mai abbandonato
e anzi, oggi più che mai, un’operazione
di questo tipo, assumerebbe una notevole
valenza politica a supporto della concezione
che “l’acqua potabile è un bene pubblico” e
SEL su questo fronte, insieme ad associazioni
ed altre forze politiche, è in questi giorni
impegnata nella raccolta firme per la campagna
referendaria che ha come obbiettivo l’abrogazione
di quegli articoli che hanno portato
alla privatizzazione della distribuzione
di un bene primario e vitale come l’acqua.
Tornando alla “casa dell’acqua”, gli aspetti
che noi di SEL vorremmo fossero presi in
considerazione, sono molteplici, tra questi,
quelli relativi ad una sostanziale diminuzione
dell’utilizzo di contenitori di plastica, che
porterebbe ad un risparmio sul loro smaltimento
che in pratica si trasformerebbe in un
risparmio sul costo della struttura; del resto,
una diminuzione del consumo di plastica,
vuol anche dire salvaguardia dell’ambiente
in quanto, il tempo necessario affinchè si
degradi una bottiglia di plastica, e’ di centinaia
di anni e la produzione e distribuzione
di bottiglie monouso, si tradurrebbe invece
in consumo di gasolio, emissioni nocive nell’aria
e quindi un pesante impatto sulla qualità
dell’ambiente.
Da non sottovalutare anche un miglioramento
della qualità della vita, in quanto l’area
circostante la struttura, verrebbe rivalutata e
si vedrebbe il ritorno di quel luogo di aggregazione
che erano un tempo le piazze con le
fontane e che oggi, ritroviamo solo nei mercati.
Noi di Sinistra Ecologia e Libertà, stiamo
valutando, con aziende del settore, la sostenibilità
economica per un progetto di questo
tipo, per poi coinvolgere la cittadinanza con
iniziative mirate al raggiungimento dell’obbiettivo.
Cosa ne pensate? fateci conoscere le vostre idee o proposte