Noi non ci stiamo.
I tagli che si stanno abbattendo come una scure sulla scuola pubblica rappresentano un crimine di questo Governo contro la qualità e l'autonomia del sapere in Italia. Non solo esprimiamo la nostra solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del settore, ma condividiamo in pieno la sostanza della loro battaglia, che è una battaglia di civiltà.
Berlusconi, la Gelmini e la Regione Lombardia, finanziano generosamente la scuola privata, compresa quella ‘padana' aperta dalla moglie di Bossi, e intanto mandano in rottamazione la scuola di tutti. Compromettendo gli standard dell'offerta formativa, riducendo il tempo pieno e lasciando senza lavoro migliaia di insegnanti.
Noi non ci stiamo.E in Consiglio Regionale ne chiederemo conto all'assessore Rossoni dal quale vogliamo risposte sul perché non si sia almeno assunta un'iniziativa analoga a quella dell'anno scorso, che ha reso possibile la continuità del lavoro per 1200 docenti precari in Lombardia, e sugli orientamenti della Giunta per evitare che l'acuto stato di disagio continui a danno degli studenti e delle loro famiglie.
Sinistra Ecologia Libertà
lancia inoltre una mobilitazione a fianco di genitori, insegnanti e studenti chiedendo
l'abrogazione della riforma Gelmini
e la restituzione delle risorse sottratte alla scuola, perché essa rappresenta il diritto al futuro delle nuove generazioni e dell'intero Paese, è un bene prezioso, una risorsa di democrazia e civiltà. Il miglior investimento, tutt'altro che un ramo secco da tagliare.
Sezione E.Berlinguer Settimo Milanese
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