Da una richiesta all'Assessore all'Urbanistica Piero Merlotti, del Comune di Canegrate, riceviamo queste utilissime informazioni, che indicano la possibilità di non sostenere alcun costo da parte del Comune, solo le spese di gestione, che possono essere comunque recuperate con diverse modalità, rendendo un notevole servizio ai cittadini:
"La sua richiesta è più che lecita, comunque la nostra casa dell'acqua è stata completamente
realizzata dal consorzio IANOMI, lo stesso che gestisce il depuratore e tutto il sistema fognario cittadino.
In fase di realizzazione abbiamo avuto anche un contributo dalla società AMGA che ci ha omaggiato degli allacciamenti e della installazione dei relativi contatori.
Attualmente i costi che l'Amministrazione deve sostenere sono quelli della manutenzione e delle bombole di C02 che servono a garantire le "bollicine".
A disposizione per ulteriori chiarimenti."
una casa dell'acqua ora che il mercato offre delle tecnologie e dei sistemi per gasare l'acqua direttamente a casa prpria con dei costi bassissimi si parla di acqua gasata ad un solo cent al litro visti i costi di una ricarica di un soda stream e se un o l'acqua la vuole naturale puo berla cosi comè dal prprio rubinetto . io personalmente ero un fruitore della casa dell acqua di cesano ma da pochi mesi comprando un soda stream costo 40 euro mi faccio l'acqua gasata dal mio rubinetto di casa senza avere piu l'incombenza nemmeno di dover prendere la macchina e recarmi alla casa dell acqua perche poi ricordiamo che l'acqua della casetta bisogna caricarsela sulle spalle per portarla in casa mentre quella del rubinetto sale le scale da sola e non finiosce mai.... mi sembra proporre oggi la casa dell acqua una cosa inutile e costosa che non ha nessun utilità.
RispondiEliminaPrima del soda stream c'era l'idrolitina, per poter avere l'acqua gasata, mi sembra costasse anche meno. Comunque, ci sarà una ragione se nei Comuni della provincia esistono diverse case dell'acqua e riscuotono un notevole gradimento...
RispondiEliminaE' anche una questione di principio poter avere un'erogazione dell'acqua non privatizzata o privatizzabile. Visto che la Regione Lombardia persegue quell'obiettivo.
Cara Antonella, rispettando la sua idea e valutazione sulla necessità di una casa dell'acqua, mi permetta alcune osservazioni.
RispondiEliminaForse questa società ci ha abituati a vedere le cose sotto l'aspetto del profitto e dei problemi personali di ognuno di noi. Mi permetto di suggerire a tutti di ritornare ad aprire il cuore e la mente alla società che ci stà intorno, alla solidarietà umana che tanto è schiacciata dal consumismo, ai bisogni, non solo del nostro orticello, ma a quello di tutti, di tutto il mondo. cara Antonella, la nostra richiesta di avere una casa dell'acqua a Settimo Milanese, non nasce da una esigenza personale di chi non vuol fare fatica a portarsi a casa il "peso" di qualche bottiglia d'acqua perchè se la frizza in proprio... tutt'altro!
Io e mia moglie adottiamo un bambino a distanza in Etiopia e la suora che lo accudiscie si è messa a piangere quando gli ho detto che noi usiamo l'acqua potabile anche per pulire i nostri bisogni. Le donne e i bambini di mezzo mondo a volte fanno anche Kilometri a piedi per prendere una caraffa di acqua potabile.
Questo esempio ho voluto farlo per cercare di sensibilizzare che il problema dell'acqua è molto più grande e importante di quello che pensiamo. Occorre valorizzare questa risora anche con la casa dell'acqua. Si perchè l'acqua deve rimanere pubblica, propità dell'uomo non delle lobby private. Difendiamola anche con queste iniziative e con la passione che molti di noi ci mettono ogni giorno raccogliendo firme per avere nella nostra città ( come in moltissime dell'hinterland milanese)la nostra casa dell'acqua, la nostra acqua, il nostro bene comune che dobbiamo saper difendere e valorizzare per il futuro del mondo.
La casa dell'acqua e' anche un modo per creare socilizzazione tra le persone che si recano a prenderla,magari ci si conosce,si fanno 4 chiacchere,visto che siamo in una societa' che e' sempre di corsa,dove non si conosce nemmeno il vicino di casa.
RispondiEliminaMa l'obbiettivo piu' grande per la casa dell'acqua e' quello di mantenerla pubblica e non privata...l'acqua e' un bene di tutti e tutta la cittadinanza ne deve usufruire.
Roberta B.