mercoledì 30 marzo 2011

Tutta colpa del vin brulé (e se sun ciucc.....)

di  Albino

L’altra sera ho assistito al Consiglio Comunale. Ero lì, non solo per mia abitudine e dovere di buon cittadino,ma anche per l’importante ordine del giorno che affrontava il bilancio amministrativo ed alcune tematiche di rilevante importanza per la nostra città di Settimo Milanese. Ma dopo l’approvazione dei punti all'ordine del giorno, ha preso la parola il Consigliere Del Vecchio che ha letto in aula tre sue interrogazioni di grande rilevanza per le sorti della nostra città. Vi chiederete; sui problemi del lavoro?, sui trasporti?, sulla scuola?, sul nucleare e l’acqua pubblica? sui problemi dei giovani e sull’assistenza agli anzia-
ni?, Nossignori, il problema era il vin brulè distribuito dall’Associazione La Risorgiva durante il falò di S.Antonio lo scorso 17 Gennaio! La domanda, come diceva qualcuno, sorge spontanea.. Ma questi volontari della Risorgiva che sprecano molto del loro tempo libero a gestire il parco della Giretta, per pulirlo tutti i giorni, per tagliare l’erba, per organizzare ogni anno decine di iniziative sociali, ricreative e culturali rivolte ai cittadini, alle scolaresche, ai bambini che “sfruttano” i giochi allestiti per loro..…ovviamente tutto con opera di volontariato e quindi a costo zero per i cittadini.… ma quanto vin brulè si bevono durante l’anno? Io sono un volontario addetto al taglio dell’erba, e vi posso assicurare che alla fine di ogni intervento la Presidente Nina non mi aspetta con la pentola di vin brulè calda........Ma perché il nostro caro consi-
gliere Del Vecchio non viene a darci una mano, a fare il volontario nel settore che ritiene a lui più consono? Ad esempio, raccogliere carte e bottigliette di plastica che vengono lasciate sui prati, tagliare l’erba, aprire e chiudere i cancelli del parco al mattino presto e a tarda sera, montare e gestire gli stand durante le feste della Risorgiva, o altro ancora. Almeno il nostro Consigliere avrà cognizione di causa nell’affermare ( come ha fatto l’altra sera, rispondendo al Sindaco) che “I cittadini di Settimo mi hanno eletto per fare queste cose e controllare cosa succede nella nostra città”. Bravo consigliere Del Vecchio! Già che c'è, chieda pure al Sindaco di licenziare i vigili urbani e al Ministero dell'Interno di togliere la Caserma dei Carabinieri.. non abbiamo dubbio che Lei sarà in grado di controllare al meglio quello che succede nelle strade di Settimo. Magari al grido di "Ghe pensi mi!". O "Foeura di ball", casomai dovesse trovare un extracomunitario. Sinceramente nella mia città preferirei avere un’opposizione seria e capace, in grado eventualmente di contrastare con efficacia quanto proposto all'amministrazione, nell’interesse della cittadinanza tutta. Ricordo
uno slogan del PDL nell’ultima campagna elettorale amministrativa…. “ E’ ora di cambiare, la sinistra governa Settimo Milanese da oltre sessant’anni”. Ma caro consigliere Del Vecchio, non si è mai chiesto il perché? Ma, in fin dei conti, Lei non c'entra niente: è sicuramente tutta colpa del vin brulè.

8 commenti:

  1. vorrei però sottolineare che un'interrogazione del consigliere Del Vecchio non era poi cosi tanto stupida, anzi vista la risposta offensiva del sindaco direi interessante. Mi riferisco alla cucina regalata all'associazione La Risorgiva dalla SettimoPerowelfood. Scusate io non ho nulla contro l'associazione ma visto che la SettimoPero è una partecipata del comune di Settimo per regalare una cucina, che non sò di quanti euro, avrebbero dovuto chiedere il permesso ai contribuenti, altrimenti qualcun'altra associazione potrebbe pensare a un comportamento preferenziale,no?

    RispondiElimina
  2. Assolutamente vero, Matteo. Ma converrai che se avesse presentato solo quella interrogazione, avrebbe colto nel segno e avrebbe evitato di esporsi al ridicolo con due argomenti "fondamentali" come vin brulè e SIAE (che non è nemmeno di pertinenza del Comune...)
    A questo ci riferivamo scrivendo che ci piacerebbe avere una opposizione seria e capace.
    Ciao
    Fabio

    RispondiElimina
  3. Fare del populismo può andare ma bisogna raccontare anche le cose come stanno e non solo attaccare. Ho seguito anch'io il Consiglio Comunale e ascoltando le tre interrogazioni mi sono chiesta: come mai se un gestore di un bar non espone le tabelle con le gradazioni dell'alcool viene multato e la risorgiva no? Come mai ci si fida che La risorgiva non dia alcool ai minori di anni sedici e ad un gestore di un bar lo si multa SALATAMENTE in caso non abbia il divieto per i minori di sedici anni???? Come mai se il Comune dà il patrocinio dell'evento non si cura che la società assolvi i pagamenti SIAE? E se è vero che non deve pagare i diritti siae la comunicazione la deve LO STESSO fare!!!

    E soprattutto mi domando perché la risorgiva ha ricevuto in dono dalla Settimopero welfood una cucina??? Come dice il signor Matteo perchè non l'ha ricevuto anche la pro loco o gli oratori o l'associazione pescatori?

    Penso che dire che queste interrogazioni siano state incentrate solo sul vin brulè non è del tutto corretto ma alla fine essere corretto va a braccetto con la propria intelligenza e non sempre ci si impegna ad attivare questo dono di madre natura,.

    Federica L.

    RispondiElimina
  4. Salve Federica, grazie per l'intervento. Osservo che per due delle questioni sollevate (SIAE e Alcolici), il problema reale è che chi pone interrogazioni in Consiglio Comunale dovrebbe sapere (almeno) quali sono le materie di competenza del Consiglio nel quale è stato eletto, se non altro per rispetto verso i propri elettori, e anche quali sono gli obblighi di legge dei quali chiede il rispetto. Sulla questione della cucina, ho già risposto a Matteo: si è persa una occasione per fare chiarezza, "annacquando" una richiesta di chiarimenti motivata e importante con due interpellanze di poco o nessun valore, che hanno ottenuto il risultato di far parlare d'altro.
    Quanto al dono dell'intelligenza, Lei ha perfettamente ragione. Talvolta, quel dono, serve anche per capire l'ironia. Ma non sempre.

    RispondiElimina
  5. Ringrazio la lettrice Federica per il suo intervento sul nostro blog. Venendo all’articolo, penso si capisca subito, dal titolo, che ho voluto approfondire uno dei tanti temi discussi quella sera al Consiglio Comunale, usando un po’ di ironia davanti ad una simile interrogazione che personalmente mi pareva piuttosto ridicola. Ma a Federica chiedo se non abbia letto male le mie righe. Si, perché dà a me del populista, che ho usato l’ironia nel sito del mio movimento politico, quando il consigliere Del Vecchio ha posto il quesito con una interrogazione comunale e con un articolo sulla stampa. Sarei io il populista? O il Del Vecchio, che non perde occasione per mettersi in mostra contro tutto e tutti che non la pensano come lui? Che tappezza di manifesti a sua firma, tutta Settimo Milanese, per gli auguri di Natale e per il 150° dell’unità d’Italia.
    Io sarei il populista? Del Vecchio ha offeso la Risorgiva, della quale sono volontario, e quella bellissima sera del 17 Gennaio alla quale hanno partecipato centinaia di cittadini, e decine di volontari, con i quali distribuivo bevande ai partecipanti. Lo faccio da molti anni con la Risorgiva, e da oltre 40anni nelle varie organizzazioni di volontariato. E per di più, cara Federica, mi ammonisce di usare meglio il "dono dell’intelligenza" perché non ho scritto quello che lei voleva? Se ha idee diverse, le scriva Lei, ma non chieda ad altri di farlo! Le diamo tutto lo spazio che vuole! Io non sono un giornalista, so però che “l’intelligenza è quella facoltà mentale, generata dall’attività cerebrale dell’uomo e degli animali, che permette di conoscere e di immaginare così da poter affrontare favorevolmente la realtà”. Non sarò un uomo molto istruito, ma so di avere ancora dell’ attività cerebrale, per capire di avere del buon senso.

    RispondiElimina
  6. Quando non ci sono argomenti validi da trattare,si va a cercare il pelo nell'uovo...o forse nel vin brule'. - Roberta

    RispondiElimina
  7. Carissimo signor Albino,
    sono contenta di poter parlare con Lei in quanto volontario dell'associazione in questione. Capisco la Sua ironia di fondo ma, penso, che oltre l'ironia bisognerebbe anche dire tutto in un sito politico. A mio avviso, non faccio politica quindi potrei sbagliarmi, sono più ridicole le mozioni riguardanti la politica nazionale ( tipo il caso delle quote del latte se non sbaglio) che quelle come sugli assolvimenti di un evento patrocinato dal comune. Seppur elettrice del Partito Democratico penso che sia inutile che il mio partito faccia mozioni senza senso anziché controllare il proprio territorio... forse mi sbaglio ma da mediocre cittadina la penso così...

    Non avevo collegato i Del Vecchio sui manifesti... cioè non avevo pensato potessero essere la stessa persona... ricordo quelli sul 150° ma non quelli di natale... cmq se paga le tasse sulle affissioni non vedo quale sia il problema... mi spieghi meglio, questo passo che non ho ben capito

    Ma soprattutto mi spieghi come mai il comune vi ha regalato una cucina...quanto è costata e perchè fate veglioni di capodanno senza invitare nessuno!!! Cioè, mi spiego, se la struttura l'ho pagata anch'io nel mio piccolo perchè dovete usarla solo voi? visti i tempi mi verrebbe da dire cucina ad personam! :-)

    attendo sue
    Federica L.

    RispondiElimina
  8. Carissima Federica, vedo che incominciamo ad affrontare tematiche più importanti che una semplice ironia sul vin brulè (peraltro mescita di lunghe tradizioni popolari ). Ne sono contento e penso che prima o poi con lei e altri amici, lettori e simpatizzanti potremo anche organizzare una tavola rotonda per confrontarci sulle problematiche, proposte e osservazioni a favore del bene comune.
    Però vorrei sgombrare prima di tutto il campo da alcuni disguidi ed errate informazioni scaturite dalla discussione fin qui avvenuta.
    Prima di tutto la informo che io sono un semplice volontario della Risorgiva, addetto al taglio erba e non faccio parte dell’esecutivo di questa associazione. Questo solo per dirle che non ero assolutamente al corrente della citata cucina installata al Cabanon. Non ne conosco la provenienza. Penso solo che sia uno strumento utile al servizio della Risorgiva per le varie iniziative rivolte ai cittadini. Se a volte i soci ritengono di fare una festa per i soli volontari, non ne vedo il “peccato”; è normale che una associazione organizzi attività, incluso il festeggiamento di capodanno, per i propri soci. Però mi sembra giusto che il Sindaco, nell’ultimo Consiglio, abbia illustrato e risposto alla domanda.
    Altro chiarimento riguarda la sua frase “Come mai il comune vi ha regalato una cucina”. Signora Federica, si rilegga la risposta del Sindaco, non lo chieda a me tramite il blog di Sinistra Ecologia Libertà, potrebbe involontariamente far percepire ai lettori cose al di fuori delle nostre competenze. Non è questione di non voler rispondere alla sua domanda: semplicemente, sono all''oscuro delle ragioni (e dei costi) di quanto sopra. Forse, da elettrice del PD quale dice di essere, potrebbe chiederlo a loro..

    Mi spiego meglio; Sel fa parte della coalizione di centrosinistra che ha contribuito alla vittoria elettorale del Sindaco, ma, come egli stesso ha ricordato pubblicamente, noi non abbiamo avuto il consenso necessario (quorum) per poter far parte del Consiglio Comunale nè tantomeno della Giunta. Certo, abbiamo sottoscritto il programma elettorale e ne siamo fedeli difensori e sostenitori, anche se per due anni non siamo mai stati coinvolti direttamente nell’elaborazione del bilancio e delle scelte sulle priorità dello stesso. Ora con i tagli ai comuni derivati dalla legge finanziaria del governo Berlusconi-Tremonti, si pone un grande problema amministrativo, illustrato sempre nell’ultimo Consiglio dall’assessore al bilancio, che ha definito in “lacrime e sangue” il prossimo 2012. A questo punto SeL ha proposto di volersi assumere responsabilità dirette all’interno della giunta per poter dare un contributo costruttivo alle future scelte amministrative. Gli incontri chiesti e ottenuti da Sel con le forze politiche e in particolare con il PD dove le abbiamo illustrate, non hanno a tutt’oggi avuto risposta.
    In altre parole, non abbiamo avuto modo nè di sapere nè di intervenire sulla scelta - qualunque essa sia stata e comunque sia stata motivata- di fornire una cucina all'Associazione La Risorgiva.


    Spero di aver chiarito quali sono i referenti giusti per ogni domanda lecita.
    Ultima cosa è la sua affermazione che mi accusa di “populismo”. Le avevo già risposto e non vorrei polemizzare ulteriormente su una semplice battuta. Quando ci conoscerà meglio capirà chi sono realmente i “populisti” a Settimo Milanese.
    La ringrazio del contributo e la invito a tenere aperto il confronto sulle tematiche e proposte nostre, sue e dei cittadini sui problemi della nostra bella città di Settimo Milanese.
    Albino

    RispondiElimina