Come si possa pensare che i cittadini credano che la speculazione, che ha colpito il nostro Paese, sia un complotto.
Ormai le discussioni di autorevoli economisti, sulla manovra per il rientro del debito, si sprecano nell'evidenziare la sua inconsistenza. Mancano elementi per far crescere l'economia del Paese, il peso maggiore viene scaricato sui cittadini meno abbienti, il risanamento più corposo viene procrastinato a date future e nessun taglio ai costi della politica è stato messo in atto, se non nelle buone intenzioni.
L'incapacità, la litigiosità, il farsi i fatti propri, ora si chiamano “complotto”.
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