lunedì 1 ottobre 2012

PARTITI -ASSOCIAZIONI PRIVATE-

Un coro unanime si leva, dai partiti: "basta con le ruberie". Farlo quando la misura è colma e le casse vuote, ha il sapore della beffa. Perché tutti i partiti hanno votato la legge che tutela i partiti come associazioni private e non come soggetti di diritto pubblico?
Come associazioni private dispongono a piacimento dei rimborsi pubblici;  impossibile in qualità di soggetti di diritto pubblico.
Un esempio: “Il caso Lusi-Margherita pone l'attenzione sulle distorsioni del sistema italiano. Ma cosa succede oltreconfine? In Germania chi viola la normativa rischia fino a 5 anni di detenzione. In Francia c'è in gioco la revoca del diritto ai soldi. In Gran Bretagna c'è l'obbligo dei rendiconti. E la Spagna affida i controlli ordinari alla Corte dei Conti”.
Ognuno può leggersi la normativa esistente al riguardo, nei paesi del Nord Europa.
Ora invocare la trasparenza è proprio ridicolo; è il sistema che deve essere cambiato. Votare, innanzitutto, una legge che obblighi i partiti a diventare soggetti di diritto pubblico. Questa è una iniziativa che Grillo, pare non abbia ancora preso in considerazione (  ma ha depositato il marchio). Vederemo se anche lui è favorevole oppure no a questa forma-partito.

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