Un coro unanime si leva, dai partiti: "basta con le ruberie". Farlo quando la misura è colma e le casse
vuote, ha il sapore della beffa. Perché tutti i partiti hanno votato
la legge che tutela i partiti come associazioni private e non
come soggetti di diritto pubblico?
Come
associazioni private dispongono a piacimento dei rimborsi pubblici; impossibile in qualità di soggetti di diritto pubblico.
Un
esempio: “Il caso Lusi-Margherita pone l'attenzione sulle
distorsioni del sistema italiano. Ma cosa succede oltreconfine? In
Germania chi viola la normativa rischia fino a 5 anni di detenzione.
In Francia c'è in gioco la revoca del diritto ai soldi. In Gran
Bretagna c'è l'obbligo dei rendiconti. E la Spagna affida i
controlli ordinari alla Corte dei Conti”.
Ognuno
può leggersi la normativa esistente al riguardo, nei paesi del
Nord Europa.
Ora
invocare la trasparenza è proprio ridicolo; è il sistema che deve
essere cambiato. Votare, innanzitutto, una legge che obblighi i
partiti a diventare soggetti di diritto pubblico. Questa è una
iniziativa che Grillo, pare non abbia ancora preso in
considerazione ( ma ha depositato il marchio). Vederemo se anche lui è favorevole oppure no a
questa forma-partito.
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