sabato 5 gennaio 2013

IL NUOVO???


Avevamo tirato un sospiro di sollievo, allorché il Presidente della Repubblica nominò Senatore a vita e successivamente Presidente del Consiglio Mario Monti. Ci sembrava davvero il nuovo per capacità , stile e autorevolezza. Tuttavia man mano che procedeva nel “salvare l'Italia” ci si accorgeva che non era poi così nuovo. Le ricette erano quelle di sempre, anzi forse peggio. Almeno negli anni '70 avevamo avuto vere riforme democratiche: legge 300, divorzio, aborto, maggiore età a 18 anni, ecc.. Quelle dei giorni nostri hanno il sapore del predominio bancario. Difatti la provenienza del Presidente del Consiglio è quella dei C.dA. di grandi aziende o banche d'affari.
Abbiamo chiuso un occhio perché aveva contribuito a rimuovere Berlusconi. Ora che è “salito in politica” ha completamente gettato la maschera. Pensare che aveva dichiarato che con la nomina a Capo del Governo aveva raggiunto la vetta più alta...L'appetito vien mangiando? Non ci si aspettava però anche un atteggiamento che con la democrazia avesse poco a che spartire, desiderando la scomparsa (dalla scena politica) di coloro che sono contrari alla sua “agenda”. Oltre a non considerare le critiche mosse nel mettere il nome nel simbolo, che rappresenta una forzatura, in quanto non esiste l'elezione diretta del Presidente del Consiglio, che viene nominato dal Presidente della Repubblica. Ci vorrebbe autolesionisti. Se è peggiorata la condizione dei lavoratori e pensionati con redditi medio-bassi, come può pensare che questi lo possano sostenere con il voto; c'è una coalizione candidata per attuare le istanze di queste categorie. Fino ad ora sono stati accettati,  obtortocollo,  i  sacrifici  imposti  per salvare il Paese. Non si può però chiede alla maggior parte degli italiani  di continuare a “digiunare” per consentire ai pochi di arricchirsi. Dalla “discesa in campo”  alla “salita in politica” si notano sempre meno differenze, gli elettori sono stanchi di demiurghi.

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