Via Ciniselli, la strada che conduce in Reiss Romoli, dopo l’edicola della Vergine, è una delle rappresentazioni di periferia dimenticata.
Meno male che si tratta di un Comune di 20 mila abitanti circa. La strada è stretta, la segnaletica praticamente
assente, ma soprattutto pericolosa
per il transito dei veicoli, tant'è che
nessuno si accorge, percorrendola a
velocità sostenuta, che si tratta di una
via a doppio senso di circolazione. Un
solo cartello, seminascosto,
indica detta condizione. Gli
automobilisti inveiscono contro coloro
che provengono in senso opposto (come nel film: Via Castellana Bandiera), per recarsi all'ultimo condominio conosciuto.
Durante l'inverno la neve è spazzata quando ormai è quasi sciolta, il manto stradale ha vistosi rattoppi; in dialetto Veneto si dice: “ il tacon peso del
buso”. Anche la pista
ciclabile/pedonale, non ha alcuna indicazione, la pulizia è saltuaria. Insomma
potremmo definirla trascurata, per usare un eufemismo. I cittadini cosa possono fare? Reclamano, segnalano agli uffici competenti,
ma nulla accade. Come può essere
possibile? Non si riesce proprio a
capire, soprattutto dopo aver letto su “Settimo info” la richiesta di collaborazione del sig. Gorla. Di quale collaborazione si tratti non è dato
sapere. Che sia una questione di soldi?
Ovvero del patto di stabilità? O forse
non ce ne sono perché le periferie sono, per loro natura, da trascurare? Abbiamo appreso che sono stati stanziati 80 mila euro per i dipendenti comunali,
benissimo; previsti anche 140 mila euro ca.
per la “piazza” (tetto dei box), inoltre da un'intervista rileviamo che è
prioritaria la sistemazione del capanno “cagapess”, senza contare i soldi spesi
per iniziative rimaste nell'oblio (una
per tutte l’Eco Museo). Se così fosse i
residenti non sarebbero considerati figli di un Comune minore (per parafrasare un celebre film)?

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