mercoledì 23 ottobre 2013

LE PERIFERIE ESISTONO?

Via Ciniselli,  la strada che conduce in Reiss Romoli,  dopo l’edicola della Vergine, è una delle  rappresentazioni di periferia dimenticata. Meno male che si tratta di un Comune di 20 mila abitanti circa.  La strada è stretta, la segnaletica  praticamente  assente,  ma soprattutto pericolosa per il transito dei veicoli, tant'è  che nessuno si accorge,  percorrendola a velocità sostenuta,  che si tratta  di  una via  a doppio senso di circolazione.  Un  solo cartello, seminascosto,   indica detta condizione.  Gli automobilisti  inveiscono contro coloro che provengono in senso opposto (come nel film: Via Castellana Bandiera),  per recarsi all'ultimo condominio conosciuto. Durante l'inverno la neve è spazzata quando ormai è quasi sciolta,  il manto stradale ha vistosi  rattoppi; in  dialetto Veneto si dice: “ il tacon peso del buso”.  Anche la pista ciclabile/pedonale, non ha alcuna indicazione, la pulizia è saltuaria.  Insomma  potremmo definirla trascurata, per usare un eufemismo.   I  cittadini cosa possono fare?  Reclamano, segnalano agli uffici competenti, ma nulla accade. Come  può essere possibile?     Non si riesce proprio a capire,  soprattutto dopo aver  letto su “Settimo info”  la richiesta di  collaborazione del sig. Gorla.  Di quale collaborazione si tratti non è dato sapere.  Che sia una questione di soldi? Ovvero del patto di stabilità? O forse  non ce ne sono perché le periferie sono, per loro natura, da trascurare?  Abbiamo appreso che sono  stati stanziati  80 mila euro per i dipendenti comunali, benissimo; previsti  anche 140 mila euro ca. per la “piazza” (tetto dei box), inoltre da un'intervista rileviamo che è prioritaria la sistemazione del capanno “cagapess”, senza contare i soldi spesi per iniziative  rimaste nell'oblio  (una per tutte  l’Eco Museo). Se così fosse i residenti non sarebbero considerati  figli di un Comune minore (per parafrasare un celebre film)


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