Come abbiamo già avuto modo di ricordare, pagano sempre i soliti noti.
La manovra (l'ennesima), per il pareggio di bilancio, in esame alla Camera, che doveva prevedere anche un "corposo" taglio ai "costi della politica", ha prodotto solo un piccolissimo taglietto.
Le proposte riguardanti l'eliminazione del doppio incarico o "doppio lavoro", la riduzione del vitalizio, l'eliminazione delle Province, ecc..sono rimaste lettera morta.
Se noi prendessimo in esame anche i gettoni di presenza, tutti senza distinzione, per la loro soppressione (qui faccio mia la provocazione dell'amico Adriano) avremmo un notevole risparmio.
Ora anche un'inchiesta del quotidiano la Repubblica del 9.9.11 evidenzia l'enorme risparmio ottenibile dall'eliminazione dei gettoni e stipendi delle 500 Società fantasma, gestite da Comuni e Regioni; la somma ammonterebbe a circa 2,5 miliardi l'anno.
Questa non vuole essere anti politica, ma voler portare alla luce un sistema da rivedere (per usare un eufemismo), che grava in modo spropositato sui "soliti noti".
La manovra (l'ennesima), per il pareggio di bilancio, in esame alla Camera, che doveva prevedere anche un "corposo" taglio ai "costi della politica", ha prodotto solo un piccolissimo taglietto.
Le proposte riguardanti l'eliminazione del doppio incarico o "doppio lavoro", la riduzione del vitalizio, l'eliminazione delle Province, ecc..sono rimaste lettera morta.
Se noi prendessimo in esame anche i gettoni di presenza, tutti senza distinzione, per la loro soppressione (qui faccio mia la provocazione dell'amico Adriano) avremmo un notevole risparmio.
Ora anche un'inchiesta del quotidiano la Repubblica del 9.9.11 evidenzia l'enorme risparmio ottenibile dall'eliminazione dei gettoni e stipendi delle 500 Società fantasma, gestite da Comuni e Regioni; la somma ammonterebbe a circa 2,5 miliardi l'anno.
Questa non vuole essere anti politica, ma voler portare alla luce un sistema da rivedere (per usare un eufemismo), che grava in modo spropositato sui "soliti noti".
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