giovedì 22 settembre 2011

" QUOUSQUE TANDEM ABUTERE,..."

E' stata una facile profezia: "al peggio non c'è limite".
Fino a quando dovremo subire, quanti  "rating" negativi dovremo ricevere. La "Kasta" si auto difende  e auto conserva. Importante è "non perdere poltrona".
Ormai gli  aggettivi si sprecano, nei confronti di questo Esecutivo: indegno, impresentabile, inattendibile, inaffidabile, inadeguato; possiamo aggiungere  indigeribile; non è il caso di continuare, perché  non  se ne trova uno adeguato  per descrivere lo stato d'animo, di fronte a quanto sta accadendo.
Non  si debbono fare  solo i conti con il debito pubblico, con il bilancio dello Stato, ecc., ma anche quelli con la Giustizia, dalla quale fuggono a "gambe levate".
Altro che diminuzione dei costi della  politica,  la "Papi-Tax" ci sta conducendo verso il baratro, ad una situazione  pari a quella Argentina, di qualche tempo fa,  che molti risparmiatori ricorderanno benissimo.
Per ricordare l'art. 96 della nostra Costituzione: "Il Presidente del Consiglio dei ministri e  i ministri sono posti in stato di accusa........per reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni".
Per chi ne ha combinate "più di Bertoldo" (come si usa dire) "nell'esercizio delle proprie funzioni" , ma si occupa  solo di far approvare leggi "ad personam" per sfuggire dai processi, che si fa? Naturalmente la domanda  è retorica e anche un po ingenua.
Comunque continuiamo a cercare disperatamente "il bene comune", probabilmente finiremo come Diogene  di Sinope che cercava l'uomo.


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