giovedì 1 dicembre 2011

INTOCCABILE (INTOCCABILI)


Si sente dire da più parti che, per effetto di questa crisi, non c'è più niente di intoccabile; guarda caso però l'obiettivo principale sono sempre le pensioni. Infatti il nuovo esecutivo, da indiscrezioni, si appresterebbe ad aumentare l'età pensionabile, bloccare la rivalutazione delle pensioni; la cui mancata rivalutazione colpirebbe soprattutto i ceti medio bassi. Non si capisce come possa esserci anche crescita in questo modo, se chi deve spendere non ha i mezzi per farlo.
Esaminiamo ora chi ha la maggiore responsabilità di questa situazione.
Risulta un incremento del debito pubblico di 546 miliardi di euro, durante gli esecutivi dell'ex Premier (da Repubblica), senza considerare i costi delle tangenti e degli scandali (ogni giorno ne emerge uno), ne citiamo alcuni: Appalti grandi eventi G8, P3, Finmeccanica (il cui responsabile, probabilmente, lascerà con una grossa somma come buona uscita), l'affare della farmaceutica Menarini. Atti che squalificano tutti i componenti del passato esecutivo.
Se si considera invece l'aspetto equità, salta subito all'occhio la disparità di trattamento tra un lavoratore che può,  sembra ancora per poco, andare in pensione dopo 40 anni di effettivo lavoro, con un sistema che gli garantisce una piccola pensione. Invece un parlamentare, con l'attuale sistema, può andare in pensione dopo una legislatura (5anni) percependo a 60 anni  circa 2.500,00 euro.
Non ci aspettiamo che il nuovo esecutivo abbia la bacchetta magica, ma che vi sia almeno un tentativo di redistribuire equamente il peso dei sacrifici, eliminando i privilegi e cominciando a far emergere le responsabilità.
Perché di effettivamente intoccabile, purtroppo, nel nostro Paese, sono coloro che ci hanno condotto al disastro.
Tre  anni di B. contro la Costituzione.

Firma della Costituzione Italiana

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