mercoledì 7 dicembre 2011

UNA CADUTA DI STILE!


Avevamo riposto molte speranze qualche riserva nei confronti del Governo Monti.
Purtroppo, con il decreto “Salva Italia”, sono diminuite le speranze ed aumentate le riserve; perplessità sollevate a suo tempo da Nichi Vendola. Soprattutto avevamo sperato che fosse finita la stagione delle presenze, di Ministri e Presidente del Consiglio, alle trasmissioni televisive di “intrattenimento”.
Certamente non ci aspettavamo una manovra che colpisse esclusivamente chi non ha mai pagato, o chi vive di rendita, ma che almeno fosse un pochino più giusta. Anche la Chiesa ha lamentato la mancata equità e, a detta di illustri economisti, se non vi saranno correzioni la recessione è assicurata. Sapevamo che la situazione era critica, ma che per fare cassa si colpissero i SOLITI NOTI, trascurando in gran parte i privilegi, la rendita, l'evasione, l'ICI sui beni Ecclesiastici, ci sembra troppo. Consideriamo ad esempio i "capitali scudati"  sui quali si applica un misero 1,5% ; premesso che non vogliamo entrare nel merito della giustezza del provvedimento, desideriamo solo rammentare che in altri Paesi Europei l'aliquota era pari a circa il 20% se non superiore. Inoltre le frequenze TV si regalano, mentre potrebbero dare un gettito di svariati miliardi di euro.
Si dice sempre che poi seguirà un altro intervento che sarà equo e che favorirà la crescita; finiamo sempre purtroppo per ritrovarci solo con il primo tempo. La politica dei due tempi ha sempre colpito i redditi medio-bassi, i lavoratori, i pensionati e le categorie più svantaggiate.
Che poi la manovra venga esposta anche nel salotto di Porta a Porta, considerando i noti precedenti, dell'ex Premier, diventa quasi una iattura.

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