Cerchiamo di capire quale legge elettorale, hanno in mente i partiti dell'attuale maggioranza (PDL-PD-UDC) riportando un commento di Libertà e Giustizia.
"In questa fase, nella quale manca ancora la possibilità di conoscere elementi fondamentali delle intese in campo sulle riforme, la presidenza di LeG giudica “un pasticcio colossale” le ipotesi prospettate e ritiene che sarebbe nell'interesse delle parti coinvolte spiegare al più presto cosa vogliono ottenere e dove vogliono davvero arrivare. Per quanto riguarda la legge elettorale, da tempo invocata da LeG ricordiamo che:
"In questa fase, nella quale manca ancora la possibilità di conoscere elementi fondamentali delle intese in campo sulle riforme, la presidenza di LeG giudica “un pasticcio colossale” le ipotesi prospettate e ritiene che sarebbe nell'interesse delle parti coinvolte spiegare al più presto cosa vogliono ottenere e dove vogliono davvero arrivare. Per quanto riguarda la legge elettorale, da tempo invocata da LeG ricordiamo che:
1)
esigenza prioritaria deve consistere nel rispetto di “giustizia
elettorale”: una volta scelto il sistema maggioritario o quello
proporzionale, non si facciano pasticci che favoriscano l’una o
l’altra delle parti impegnate nella riforma.
2)
Abbiamo chiesto che il cittadino possa scegliere chi eleggere in
Parlamento. L’ipotesi che circola ci sembra consentirebbe al
cittadino di scegliere il partito ma non chi di quel partito.
L’indicazione del premier sulla scheda: a che serve se le alleanze
di governo si fanno solo dopo il voto?
3)Premio
di maggioranza: abbiamo chiesto l’abolizione del premio previsto
dal Porcellum, perché assolutamente abnorme. Nell'intesa ci
sembra che prevalga l’idea di dare un premio ai due maggiori
partiti, il che è una assoluta contraddizione di termini, essendo
il premio di maggioranza qualcosa che dovrebbe aiutare la
governabilità e dunque premiare uno solo. Due premiati: qui cade
l’asino. Si rivela il pateracchio, il baratto."
Probabilmente si tratta dell'effetto dei primi caldi, altrimenti dovremmo considerare la proposta, l'ennesimo schiaffo agli elettori, che continuano a chiedere il cambiamento.
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