lunedì 16 aprile 2012

ANTIPOLITICA ?

Regna un po’ di confusione,  stupisce  chi dovrebbe dare risposte concrete a favore dei cittadini,  inveisce   invece contro l'antipolitica,  e spesso   confonde  il liberismo con il riformismo;  dovrebbe  leggere  il  libro di G. Carofiglio, La manomissione delle parole, per rendersi conto che  è controproducente usare frasi svuotandole del loro reale significato.  Riportiamo  da  Wikipedia  la definizione  di politica,  per approfondimenti  vedere il sito.
“Al di là delle definizioni, la politica in senso generale, riguardante "tutti" i soggetti facenti parte di una società, e non esclusivamente chi fa politica attiva, ovvero opera nelle strutture deputate a determinarla, la politica è l'occuparsi in qualche modo di come viene gestito lo stato o sue substrutture territoriali. In tal senso "fa politica" anche chi, subendone effetti negativi ad opera di coloro che ne sono istituzionalmente investiti, scende in piazza per protestare.”
I cittadini (elettori)  non pare siano  contrari alla politica, non risulta che qualcuno abbia proposto l'abrogazione dell'art. 49 della Costituzione,  ma  a questa maggioranza che sostiene il Governo e che non da un gran bel esempio di se. 
La soluzione  sarebbe semplice per riportare un pochino di fiducia: abolire i privilegi, di cui godono i parlamentari,  ridurre i loro compensi, applicare i risultati referendari e non aggirarli, adeguare gli stipendi dei  pubblici dirigenti, oltre che dei politici, ai risultati economici del paese, in base alle rispettive responsabilità.
Sicuramente con tetto massimo ma anche minimo, perché  con la situazione attuale meriterebbero solo qualche euro di retribuzione. Introdurre  infine la responsabilità di chi governa il Paese, sarebbe un bel passo avanti.

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