La difficile situazione, determinata dal risultato
elettorale, e il mancato rispetto della volontà degli elettori che hanno votato per la coalizione “Italia
bene comune”, ci impone un confronto e un maggior
coinvolgimento dei cittadini, con l’arroganza non sia va da nessuna parte. Intendiamo perseguire, a Settimo
Milanese, i punti del programma che qualificano quel rinnovamento, a gran voce
richiesto, che è diventato
improrogabile. Innanzitutto con l’affrontare
la questione per eccellenza: i costi della politica. Con questo non si
intendono unicamente le spese degli Amministratori, ma anche tutto ciò comporta il ruolo dei
politici, nella gestione della cosa pubblica: le società partecipate. La nostra proposta è che non ci sia la presenza,
appunto, di coloro che hanno altri incarichi a diverso titolo. Poiché questa è
una delle ragioni che E. Berlinguer criticava. La partecipazione in due o
tre Consigli di Amministrazione,
ecc.. Oltre a quanto di seguito
riportato, si potrà costituire anche una commissione di controllo, non solo
per la gestione, ma anche sull'opportunità che queste società siano
scorporate (vedi Nuove
Energie ). Ci aspettiamo utili
contributi, che aiutino a migliorare il
programma .
Punti programmatici per Settimo M.se
Tutti i candidati di Sinistra
Ecologia Libertà di Settimo Milanese si
impegnano a:
- non ricandidarsi oltre il limite di due mandati;
- non accettare nomine di alcun tipo oltre il limite di due mandati;
- non accettare incarichi multipli, sia in società partecipate del Comune di Settimo Milanese, sia di tipo amministrativo, durante il mandato ricevuto (fintantoché non verranno aboliti i CdA).
1) GESTIONE E COSTI
POLITICA
L’aumento del debito e la diminuzione delle risorse
disponibili, ci inducono a rivedere alcune spese
e modalità di gestione del patrimonio mobiliare e immobiliare del Comune.
Proposte:
a)
Drastica riduzione
dei costi della politica, come ad esempio: abolizione dei gettoni di presenza, revisione delle diarie e delle
indennità;
b)
rivedere l’utilità dell’istituzione delle Società
partecipate, e la modifica normativa per un nuovo modello
di gestione che permetta il contenimento
delle spese, fornendo servizi adeguati;
c)
divieto di avere più incarichi; le nomine devono
essere trasparenti e ispirate alla competenza,
evitando nomine politiche;
d) proporre la modifica allo Statuto
del Comune affinché i Consigli Comunali
siano effettivamente aperti al contributo attivo dei cittadini.
Il controllo delle Società partecipate
deve essere costante (con incarico a commissione), i bilanci chiari,
certificati, verificabili e pubblicati sul sito del comune, a disposizione di
chiunque desideri consultarli.
Esse, infatti, sono state costituite per gestire attività
economiche, con o senza scopo di lucro: (da Settimo Pero welfood, Nuove Energie
spa, srl, teleriscaldamento, Sercoop -per il Rhodense-)
Stabilire, come regola fondante, una norma che preveda la
sostituzione dei Consigli di Amministrazione con la nomina di un Amministratore
Unico, al quale viene conferita la responsabilità di gestire il
servizio per tutta la comunità locale.
Individuare con un
regolamento comunale, che preveda un
bando pubblico, per affidare l’incarico di Amministratore unico, con requisiti
chiari che tengano conto delle competenze tecniche, esperienze e del curriculum
professionale; rivolto a tutti i cittadini che ne abbiano le caratteristiche. Nomina che deve avvenire con criteri di merito e correttezza.
Senza
trascurare la tutela delle pari opportunità per salvaguardare la parità di
genere.
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