giovedì 22 agosto 2013

ENORMI PRETESE

L'estrema degradazione della politica la cogliamo in questo momento, con la minaccia di far cadere il governo qualora il Pd voti al Senato per la decadenza di Berlusconi....una presa d'atto prevista da una legge votata anche dal Pdl...si vuol produrre una rottura istituzionale...”
La difesa della Costituzione non può esaurirsi nella denuncia delle manipolazioni delle regole di garanzia relative al suo cambiamento”.
In Parlamento sono state approvate diverse norme ad personam, ora ci vogliono imporre sentenze o interpretazioni di leggi (votate dai medesimi partiti) ad personam. Dobbiamo aspettare il “muoia Sansone con tutti i filistei”? Votare per la decadenza di un senatore della Repubblica, che è stato condannato, è un problema democratico? Semmai il contrario.

Come potremmo guardare in faccia ai nostri figli, se non diamo il nostro contribuito per far rispettare le leggi dello Stato. Se permettiamo ad un condannato, in terzo grado di giudizio, di sfasciare il Paese solo perché sostiene ancora di essere innocente. Fior di delinquenti hanno sempre proclamato la propria innocenza. Se il Paese è in queste condizioni, con una legge elettorale porcata e con un Governo di enormi pretese (si vuole annullare una condanna), è al condannato che dobbiamo dire grazie. Dobbiamo continuare a prostrarci? C'è in questo Paese il desiderio di cambiare, l'ha dimostrato l'opposizione alla “legge bavaglio”, il risultato ai referendum contro la privatizzazione dell'acqua, il nucleare, le leggi ad personam. La manifestazione con Rodotà, Landini, ecc. a difesa della Costituzione, dovrà diventare un'occasione per costruire un'alternativa progressista. 


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