Riceviamo questo breve e divertente racconto, che molto volentieri pubblichiamo.
Povera
piazza “dell’incontro tra i popoli”
Nella
piazza “Dell’Incontro tra i popoli”,
non solo non si incontrano popoli, ma neppure persone e animali
domestici. Perché poi dovrebbero ritrovarsi proprio lì (si tratta
del tetto di un garage, soprelevato di un paio di metri sopra il
livello stradale) sfugge a qualsiasi logica considerazione. Poi, i
“popoli” non sono del tutto stupidi , le persone nemmeno. Forse
qualche cane .
“Incontriamoci”
dicono i popoli. “Va bene, dove?”
“A
Settimo Milanese. In via Di Vittorio, sopra il tetto di un garage”.
Dice il primo popolo
“Ma sei
scemo?” dice il secondo popolo al primo popolo.
“Ma si
chiama piazza dell’incontro tra i popoli. E poi non è un tetto
alto, meno di due metri sopra il livello stradale” dice il primo
popolo.
“Ma
allora sono scemi quelli che l’anno costruito… cos’è, un
garage per go kart?” dice il secondo popolo.
“No”
dice il primo popolo, “lo hanno fatto sopra una falda acquifera e
per non trasformarlo in deposito di carenaggio per natanti, hanno
rialzato di un paio di metretti le fondamenta.”
“Ma non
lo sapevano?” dice il secondo popolo.
“Boh?”
dice il primo popolo, “io so soltanto che la zona è piena di
fontanili e che se batti un chiodo nel terreno, in certi punti
sprizzano zampilli.”
“Quel
luogo non è dignitoso per un popolo. Farci incontrare sul tetto di
un garage… Mah?!” dice il secondo popolo. E dice: “Non
potevano dedicarlo, che so io, all’associazione - calvi precoci -?”
“Gliel’hanno
proposto,” dice il primo popolo “ma hanno rifiutato. Non solo
non c’è un albero, ma nemmeno un arbusto o un filo d’erba.
D’estate rischierebbero ustioni ai crani. Hanno blandito anche
l’associazione sportiva del gioco del tamburello, del lancio delle
forme di formaggio, della moscacieca; l’associazione degli amici
delle farfalle; perfino il comitato per la diffusione del mini golf.
Niente da fare. Gli unici ancora indecisi sono alcuni bocciofili
che stanno approfondendo e valutando.”
“Mmm …
- Piazza degli incontri di bocce -. Può andar bene.” Dice il
secondo popolo.
“Oppure:
- piazza dell’incontro tra i popoli che giocano a bocce - .” Dice
il primo popolo.
“I
popoli non giocano a bocce sul tetto di un garage!” Dice il secondo
popolo.
“Quel
nome dovrebbero cambiarlo .” Dice il primo popolo.
“Sono
d’accordo” dice il secondo popolo.
“Ma se
neppure i bocciofili aderiranno, che nome proporresti” dice il
primo popolo.
“Vediamo…
potrebbero limitarsi a : “Piazza degli incontri”, va bene per
tutti e chi vuole ci va” dice il secondo popolo.
“Magari
con un cartello del tipo: - si invitano i cittadini a incontrarsi -
” dice il primo popolo.
“Mi
pare sensata come soluzione” dice il secondo popolo.
“Ti
farò sapere dove ci incontreremo noi.” dice il primo popolo.
Adriano
Pasquali
Complimenti per la fantasia....questi racconti sono davvero simpaticissimi e fanno anche riflettere, a chi ha orecchie per sentire.
RispondiEliminaR.B.