E adesso ... arriva la
vaporiera. E voilà.
La cederà in comodato d’uso il Museo della Scienza e della
Tecnica. Loro non sanno che accidente farsene. Ne hanno già troppe. Di vecchie vaporiere del “Gamba de
legn”. Il Comune “accoglie il progetto
perché sia riscoperta una testimonianza della storia del proprio territorio” [...] Nell'ambito delle attività in preparazione dell’EXPO 2015”. Basterà spendere qualche sporta di Euro per creare una
sede adeguata come “struttura espositiva”. Basterà presentare un progetto di “gestione
e conservazione della struttura e dell’area di pertinenza”. Basterà garantire
l’accesso giornaliero e organizzare flussi di interesse. Ma
cosa volete che sia. Per chi ha già
recuperato la cascina Bergamina trasformandola in laboratori attrezzati,
esposizione di prodotti e manufatti, luogo di incontri, di conferenze, e sede del (fu) eco-museo. Per
chi ha recuperato e valorizzato la vecchia fornace. Una paccata di Euro. Per
chi ha recuperato l’area del fontanile Patellano. Altre cento/duecento cucuzze?
Per chi crede che la fata turchina EXPO realizzi questi annunci e sganci la
grana. Nel frattempo, arrivano suggerimenti su interventi, alcuni
immediatamente realizzabili (si fa per
dire), altri un po’ meno. Un immediato utilizzo del Palazzo Granaio. Apertura
quotidiana, al pubblico, di quel luogo appartato e riservato, una specie di
eremo, che è il Parco Farina. Recinti di
sicurezza attorno ai giochi dei bambini. Un tunnel automobilistico dal
capoluogo a Vighignolo. Un passaggio ciclopedonale soprelevato che
colleghi il Bosco della Giretta con Seguro. Una circonvallazione attorno al
Comune. È troppo poco? Aggiungete pure. Bellissimi i pannelli esposti, una
documentazione fotografica ineccepibile. Ci piacerebbe un’altrettanta
ineccepibile documentazione, anche cartacea,
con tutti i numeri in
fila.
P.S.
Visitare il museo della Scienza e della Tecnica, e tutte le vaporiere che volete, costa pochi Euro a scolaresca.

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