Avevamo scritto su forse un'utopia vivere
in un Paese normale, anche se con una visione ancora neo-capitalistica, come indicatoci.
I fatti si sono, ancora una
volta, incaricati di dimostrare come ciò, nonostante la (scarsa) speranza nel Governo
tecnico, sia lontano dall'essere raggiunto, nonostante qualche piccolo segnale di cambiamento, forse troppe aspettative erano state riposte, ma rispetto alla situazione precedente, probabilmente la peggiore in assoluto, la speranza era tanta. E invece il Ministro della Difesa dichiara (la Repubblica) che
i 15 miliardi di euro per i 131 aerei da guerra F-35 creeranno 10
mila posti di lavoro. Perché la crescita può esserci solo con
investimenti bellici? Non si potrebbero creare posti di lavoro con
investimenti aventi finalità pacifiche? Se c'è un costo da tagliare, in una
situazione di crisi come l'attuale, è proprio la spesa militare. E' indispensabile ridurre gli armamenti.
Si aggiunge la sgradita decisione della Consulta che ha respinto i due
quesiti referendari per l'abrogazione del “Porcellum”.
Sicuramente il giudizio è da rispettare, anche se non condiviso. Non
è possibile ritenere un'Istituzione credibile o meno in base a ciò
che più fa piacere. Certamente rischia di aumentare la sfiducia, favorendo l'astensione.
La gravità consiste nell'incapacità della politica di tradurre in azioni le istanze i dei
cittadini, nel non saper dare risposte.
Appena può delega ad altri i propri compiti.
"Rischiamo il vuoto di rappresentanza,
non servono salvatori, ma seri lavoratori della politica degni del
rispetto dei cittadini" (Zagrebelsky).
Il respingimento da parte della Camera
all'arresto del Deputato Cosentino, altra bella pagina..." nonostante la ricca
documentazione dei Magistrati, aggrava la già scarsa fiducia nel
Parlamento, figuriamoci se "questo" sarà in grado di modificare la tanto
criticata legge elettorale “Porcellum”.

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