martedì 15 novembre 2011

"I FURBETTI DEL PARLAMENTINO"

Ennio Flaiano diceva: “in Italia la linea più breve fra due punti è l'arabesco”; questo l'esempio dei Governi Berlusconi, per quasi 17 anni, di bugie e mistificazioni.
Dell'ex Presidente del Consiglio si è detto abbastanza, perché gli elettori  ricordino  le malefatte compiute sia durante il Governo in carica sia dimissionario; in queste ultime ore sono state fatte, dai Ministri dimissionari, alcune nomine molto discutibili, avrebbero dovuto astenersi,  non sanno proprio cosa sia l'etica.
Ci sembra ora opportuno riflettere sul singolare atteggiamento del principale alleato: la Lega.
Non vogliono sostenere il nascente Governo Monti, per evitare “ammucchiate” (manomissione lessicale), la ragione addotta. Scopre ora un alto senso dello Stato ed il rispetto degli elettori;  invece pensiamo si tratti  dell'opportunità di poter speculare nei momenti difficili.
Anche se credono, in questo modo, di auto assolversi, sono corresponsabili (si potrebbe dire complici) delle malefatte,  poiché erano al Governo.
Possiamo citare alcuni illuminanti esempi:
legge elettorale “porcata”; le molteplici leggi ad personam votate; la finanza creativa che ha contribuito all'aumento del debito; l'aumento della disoccupazione; i Ministeri a Monza propaganda a spese dei contribuenti; la salvaguardia delle pensioni una vera bufala; il disprezzo per la bandiera e l'inno del nostro Paese. Infine, ma come abbiamo detto l'elenco potrebbe continuare,  citiamo come esempio di capacità gestionale la storia della  banca fondata dal Carroccio nel 2000:  Banca Popolare CrediNord s.c.a.r.l., poi Banca CredieuroNord. Fallita dopo tre anni, perdendo tutto il suo capitale. Salvata, nel 2004, da Giampiero Fiorani, che fece confluire tutti i debiti nella Popolare di Lodi. Sono fatti recenti di come è andata a finire, alcuni processi sono ancora in corso.
Con questa azione furbesca credono di potersi creare una nuova verginità, come se non avessero colpe di fronte agli elettori.
CERCHIAMO DI NON DIMENTICARE!

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