Ennio Flaiano diceva: “in Italia la
linea più breve fra due punti è l'arabesco”; questo l'esempio dei
Governi Berlusconi, per quasi 17 anni, di bugie e mistificazioni.
Dell'ex
Presidente del Consiglio si è detto abbastanza, perché gli
elettori ricordino le malefatte compiute sia durante il Governo in carica sia dimissionario; in queste ultime ore sono state fatte, dai Ministri dimissionari, alcune nomine molto discutibili, avrebbero dovuto astenersi, non sanno proprio cosa sia l'etica.
Ci sembra ora opportuno riflettere sul
singolare atteggiamento del principale alleato: la Lega.
Non vogliono sostenere il nascente
Governo Monti, per evitare “ammucchiate” (manomissione lessicale),
la ragione addotta. Scopre ora un alto senso dello Stato ed il
rispetto degli elettori; invece pensiamo si tratti dell'opportunità di
poter speculare nei momenti difficili.
Anche se credono, in questo modo, di auto assolversi, sono corresponsabili (si potrebbe dire complici)
delle malefatte, poiché erano al Governo.
Possiamo citare alcuni illuminanti
esempi:
legge elettorale “porcata”; le
molteplici leggi ad personam votate; la finanza creativa che ha
contribuito all'aumento del debito; l'aumento della disoccupazione; i
Ministeri a Monza propaganda a spese dei contribuenti; la
salvaguardia delle pensioni una vera bufala; il disprezzo per la bandiera e l'inno del nostro Paese. Infine, ma come abbiamo detto l'elenco potrebbe continuare, citiamo come esempio di
capacità gestionale la storia della banca fondata dal Carroccio nel 2000: Banca Popolare CrediNord s.c.a.r.l., poi Banca
CredieuroNord. Fallita dopo tre anni, perdendo tutto il suo
capitale. Salvata, nel 2004, da Giampiero Fiorani, che fece confluire
tutti i debiti nella Popolare di Lodi. Sono fatti recenti di come è
andata a finire, alcuni processi sono ancora in corso.
Con questa azione furbesca credono di
potersi creare una nuova verginità, come se non avessero colpe di
fronte agli elettori.
CERCHIAMO DI NON
DIMENTICARE!
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