sabato 12 novembre 2011

SPESE MILITARI? NO GRAZIE!


Nelle condizioni in cui versa la nostra economia, la possibilità di uscire dalla crisi esiste, se  si  cambia direzione rispetto a quanto fatto fino ad ora, facciamo alcuni  esempi:
una più equa imposizione fiscale, con introduzione della patrimoniale senza tralasciare gli immobili (chi più ha più paga), eliminazione dei privilegi e dei vitalizi ai parlamentari (in pensione dopo aver lavorato almeno 40 anni, come tutti i lavoratori),  riduzione dei costi cosiddetti della politica,  interventi a favore della scuola e della ricerca, politiche per il lavoro e i giovani, una drastica riduzione delle spese militari.

Esaminando questo ultimo punto, esponiamo un quadro che chiarisce la situazione (da un'inchiesta di Repubblica)
Militari  volontari  n. 190.000  - graduati n. 98.000 (un ufficiale ogni due soldati -ridicolo-) - acquisto aerei da guerra F 35  15 miliardi di euro. Spese complessive  27 miliardi di euro  (quattro volte superiore a quella per le università....).

L'inchiesta stima un esborso,  comprese le case di lusso e le maserati  per i generali o ammiragli,
di 50 mila euro al minuto, ognuno può meglio comprendere  l'enormità della spesa.
Sinistra Ecologia Libertà si impegna nella raccolta di firme, per sensibilizzare i cittadini in che modo vengono impiegati i soldi delle imposte che pagano.

A Settimo Milanese saremo presenti  il giorno  16 al mercato e il  19 novembre a Vighignolo, dalle  9,00 alle 11,30.


Chi volesse firmare la petizione online  il sito è: www.sinistraecologialiberta.it



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