lunedì 7 novembre 2011

IMPARIAMO DALL'ESPERIENZA

Ogni personaggio politico lascia dei segni delle tracce al suo passaggio; l'attuale Presidente  del Consiglio   può vantare solo quelle lasciate  nel 2001, sulla lavagna di Porta a Porta, durante la firma del contratto con gli italiani. Un insieme di promesse mai mantenute: riduzione della pressione fiscale, allora al 42 per cento ora al 50 per cento ca.,  l'aumento di un milione di posti di lavoro, ora  ce ne sono  forse anche più di un milione, ma  di senza lavoro. E' aumentata la povertà ed  anche il debito pubblico.
Le grandi opere (?),  il Ponte sullo Stretto che a detta di molti esperti non si farà mai, è  costato fino ad ora centinaia di milioni di euro ai contribuenti e continua a costare inutilmente.
Tuttavia ha lasciato e continua a lasciare, purtroppo, ferite morali e non solo, al nostro Paese,  vedi anche la lettera denuncia della professoressa Roberta De Monticelli, pubblicata di recente su questo blog.  Se poi il Financial Times arriva a scrivere: "In nome di Dio lasci l'Italia e l'Europa" è perché sicuramente i danni fatti sono enormi. Tralasciamo il lungo elenco di nefandezze (leggi ad personam, bunga-bunga, rapporti con faccendieri, ecc... oltre alle recenti dichiarazioni, come un piazzista  -di bufale-cerca di far apparire il Paese in modo distorto dalla realtà -al G 20- senza essere creduto) che sono innumerevoli.  Ora vorremmo ristabilire un po di verità, perché anche con la manomissione lessicale "dell'Egoarca" travisa i fatti. Nel 14.12.2010 ricorderete che il Governo ottenne la fiducia con l'aiuto di deputati dell'opposizione, avremmo dovuto definirlo "ribaltone" (come da manomissione citata). Ora il nostro dichiara che chi lascia la maggioranza è un traditore, bisognerebbe dire saggio. Il "refuso" arriva a chiedere la fucilazione alla schiena (l'orbace è sempre l'abito-divisa- preferito). Cosa avrebbero dovuto fare le  opposizioni nei confronti di: Scilipoti, Razzi, Calearo, ecc..; nelle nostra democrazia, nel bene o nel male, è ancora possibile cambiare opinione è non sempre ciò è negativo, come hanno finalmente compreso diversi sostenitori del Capo del Governo.
Notizie recenti danno per prossime le dimissioni del Presidente del Consiglio, impariamo dall'esperienza, evitiamo di cadere nell'errore di credere a nuove promesse.

Riproponiamo il video del 2001 a Porta a Porta.


Da vedere il video di Travaglio alla trasmissione "servizio pubblico" per quanto riguarda i costi della politica.

 



1 commento:

  1. Dopo quanto è successo si direbbe che la Camera "è sull'orlo di una crisi di servi", considerando il Governo "morto" bisognerebbe preparare "la Camera ardente". Emilio

    RispondiElimina