I recenti disastri nel Levante Ligure mettono in evidenza un grave dissesto idrogeologico, grazie anche ad una politica dissennata del territorio (abusi e condoni edilizi, per citarne alcuni). Questo provoca una grave ferita al nostro Paese. Anche "la discesa in campo" "dell'egoarca", il cui principale contributo è la manomissione del nostro lessico.
L'ennesima figuraccia, che avrebbe potuto evitare e che trascina nel fango anche il Paese, è stata collezionata durante l'incontro di ieri a Bruxelles. Ci si aspetterebbe una relazione seria su come risolvere la crisi, invece no. Uno sproloquio che scarica le proprie colpe sui magistrati e l'opposizione, di fronte ai leader europei; zittito con l'assicurazione che nelle conclusioni finali non sarà menzionato il "bunga-bunga". Subendo però di fatto un commissariamento europeo.
Il nostro (preferiremmo di no, ma con una legge elettorale porcata e qualche errore sul quale sarebbe utile meditare in modo molto approfondito, ci è toccato) manifesta il proprio fastidio, in modo evidente, nei confronti delle istituzioni, riferendo dell'incontro europeo non in Parlamento o al Presidente della Repubblica, ma a Porta a Porta con un monologo telefonico, daltronde è risaputo che le istituzioni fanno perdere tempo prezioso.
Inoltre i provvedimenti proposti alla Commissione Europea, sono tutta'altro che risolutivi della crisi, assomigliano a quelli adottati in Grecia; anche la Confindustria, un tempo sua alleata, li considera errati, vaveva chiesto l'introduzione di una patrimoniale, ma tant'è.
Non si può, d'altro canto, pretendere che il lupo diventi erbivoro, ognuno ha le proprie peculiarità. Solo i "servi volontari" ne tessono le lodi.
"A da passà a nuttata".
Che tristezza!!!
L'ennesima figuraccia, che avrebbe potuto evitare e che trascina nel fango anche il Paese, è stata collezionata durante l'incontro di ieri a Bruxelles. Ci si aspetterebbe una relazione seria su come risolvere la crisi, invece no. Uno sproloquio che scarica le proprie colpe sui magistrati e l'opposizione, di fronte ai leader europei; zittito con l'assicurazione che nelle conclusioni finali non sarà menzionato il "bunga-bunga". Subendo però di fatto un commissariamento europeo.
Il nostro (preferiremmo di no, ma con una legge elettorale porcata e qualche errore sul quale sarebbe utile meditare in modo molto approfondito, ci è toccato) manifesta il proprio fastidio, in modo evidente, nei confronti delle istituzioni, riferendo dell'incontro europeo non in Parlamento o al Presidente della Repubblica, ma a Porta a Porta con un monologo telefonico, daltronde è risaputo che le istituzioni fanno perdere tempo prezioso.
Inoltre i provvedimenti proposti alla Commissione Europea, sono tutta'altro che risolutivi della crisi, assomigliano a quelli adottati in Grecia; anche la Confindustria, un tempo sua alleata, li considera errati, vaveva chiesto l'introduzione di una patrimoniale, ma tant'è.
Non si può, d'altro canto, pretendere che il lupo diventi erbivoro, ognuno ha le proprie peculiarità. Solo i "servi volontari" ne tessono le lodi.
"A da passà a nuttata".
Che tristezza!!!
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