giovedì 13 ottobre 2011

LE RAGIONI DI UNA COALIZIONE



Il  sostegno di SEL alla rielezione di Massimo Sacchi  a Sindaco,  è stato convinto e trasparente,  perché ne abbiamo  condiviso  il programma.
A più riprese, nei mesi scorsi SEL ha chiesto che le dichiarazioni pubbliche del Sindaco in merito al coinvolgimento dei Partiti non rappresentati in Consiglio Comunale avessero un seguito reale.
Di fatto, invece, ci siamo trovati sempre e solo a dover prendere atto di quanto già deciso, senza avere la possibilità di presentare nostre proposte, nè di proporre modifiche a quelle altrui. In sostanza,  ci veniva presentato  quanto  sarebbe stato poi discusso in Consiglio Comunale.
Reiterati sono stati i tentativi di rimarcare l’anomalo comportamento, con incontri con le Segreterie dei Partiti della coalizione,  portando a conoscenza della Giunta e dei Consiglieri la situazione; purtroppo nessun risultato apprezzabile è stato ottenuto.
Nella fase, importantissima, di stesura del bilancio preventivo 2011, non siamo neppure stati convocati.  Apprendendo in seguito, da un settimanale locale, che il Sindaco non aveva ritenuto necessaria la nostra convocazione poiché,  grazie ad un’entrata straordinaria proveniente dal Cimep, i conti erano in ordine.  Proseguiva però dichiarando che nel 2012 sarebbe stato necessario un bilancio di “lacrime e sangue”.
Abbiano ritenuto necessario quindi un cambio radicale: a fronte di nuove e ripetute promesse di coinvolgimento di SEL nel processo decisionale, abbiamo accettato la sfida e abbiamo chiesto l’ingresso in Giunta, effettuando quindi quel “rimpasto” indispensabile  per il rinnovamento, eventualmente anche riducendo il numero degli assessori in vista del nuovo quadro normativo che sarà in vigore nella prossima legislatura.
Ci si chiede di metterci la faccia in vista di un bilancio definito “lacrime e sangue”? Non ci tiriamo indietro, ma non forniamo più una delega in bianco. Se partecipazione deve essere, riteniamo opportuno partecipare attivamente in Giunta. La risposta, come immaginavamo, è stata negativa.
Abbiamo fatto quella richiesta a ragion veduta, sapendo che ci avrebbero accusato di puntare ad una poltrona: ma i fatti dimostrano il contrario. Quando la “poltrona” sembrava disponibile, a inizio legislatura, SEL non avanzò propri candidati, ma propose di assegnarla ad un tecnico indicato dal PRC , per dare continuità all’ottimo lavoro svolto nella precedente legislatura. Se avessimo avuto “fame di poltrone”, non ci saremmo fatti scappare l’occasione.
Ci accuseranno anche di aver sollevato questi problemi per ottenere maggiore visibilità,  perchè non siamo riusciti ad ottenere la “Casa dell’Acqua”: altra mistificazione. Rivendichiamo con orgoglio l’iniziativa a supporto e la raccolta delle firme, ma la “Casa dell’Acqua” non fa parte del programma di coalizione che abbiamo sottoscritto. Resta una nostra proposta politica, ma le ragioni della nostra richiesta sono altre, e riguardano il metodo. Quel metodo che a parole ci vuole coinvolgere, e nei fatti ci esclude, rendendo SEL comunque responsabile di fronte a tutti i cittadini, non solo ai nostri elettori, dell’attuazione o meno di detto programma, ma sul quale SEL non ha modo di incidere con proprie proposte, priorità, azioni.
Siamo pronti a fare la nostra parte, ma non ad assumerci responsabilità per decisioni prese da altri.
Può accadere che il programma  menzionato non sia completamente realizzato, per ragioni diverse, ma  determinanti sono le priorità delle scelte da attuare, che non possono essere imposte.
Continueremo a rispondere ai cittadini, portando avanti le nostre idee e la nostra politica, lavorando per il bene di Settimo Milanese, utilizzando quel metodo partecipativo, nei fatti, che oggi è assente nell'alleanza che ha sostenuto il Sindaco Sacchi.
Questo il motivo che costringe SEL Settimo Milanese, a partire da ora, a non far più parte della coalizione.
Una decisione sofferta e dolorosa, ma che rafforza il nostro impegno nei confronti dei cittadini di Settimo Milanese, per i quali continueremo a lavorare, impegnandoci attorno ad un progetto “condiviso”.

Segreteria di SEL Settimo Milanese                         

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